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    Servizi - Modelli Ex D.Lgs. 231/01
L’Organismo di vigilanza
REDAZIONE DEI MODELLI DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO PER L'ESONERO DA REATI
Premessa
Sintesi
Il quadro normativo di riferimento
Giurisprudenza rilevante
I soggetti giuridici destinatari delle norme ex D.Lgs. n. 231/01
I reati a cui si applica la disciplina
Ipotesi in cui ricorre la responsabilità dell’ente
Le funzioni del modello organizzativo
Efficacia del Modello in giudizio
Le sanzioni
Delitti Tentati art. 26 del D. Lgs. 231/01
La clausola di “esonero”
Passi operativi
Le piccole imprese
Contatti

Come già accennato, i compiti dell’organo di vigilanza (“Organo”) devono essere: la vigilanza sull’adeguatezza del modello sia con riguardo alla realtà operativa dell’ente, sia con riferimento alla sua concreta efficacia nel prevenire i comportamenti illeciti rilevanti. Si tratta di operazioni che considerano l’ente dal punto di vista dinamico: modifiche legislative, cambiamento dell’attività, inserimento di nuovo personale, trasformazioni etc…

Riprendendo ancora una volta il testo predisposto da Confindustria, i principali requisiti che l’Organo deve possedere sono:

  • Autonomia ed indipendenza;
  • Alta professionalità;
  • Continuità di azione.
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