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    Servizi - Modelli Ex D.Lgs. 231/01
Giurisprudenza rilevante
REDAZIONE DEI MODELLI DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO PER L'ESONERO DA REATI
Premessa
Sintesi
Il quadro normativo di riferimento
I soggetti giuridici destinatari delle norme ex D.Lgs. n. 231/01
I reati a cui si applica la disciplina
Ipotesi in cui ricorre la responsabilità dell’ente
Le funzioni del modello organizzativo
Efficacia del Modello in giudizio
Le sanzioni
Delitti Tentati art. 26 del D. Lgs. 231/01
La clausola di “esonero”
Passi operativi
L’Organismo di vigilanza
Le piccole imprese
Contatti

Rassegna Stampa 

La problematica in esame sta divenendo sempre più di attualità. E’ recente il deposito di alcune sentenze di patteggiamento (dunque, di condanna) in danno di alcune imprese per i delitti previsti dalla nuova normativa.

Le principali pronunce sulla responsabilità amministrativa dell’impresa sono:

 

  • 20 Marzo 2007 - (c.c. 1 febbraio 2007) – sentenza – Corte di Cassazione sezione VI penale (principio di legalità - responsabilità amministrativa dell’ente prevista da legge entrata in vigore prima della consumazione del reato)
  • 12 Marzo 2007 - (c.c. 26 febbraio 2007) – sentenza – Corte di Cassazione sezione II penale (inosservanza del termine per la decisione dell’appello contro provvedimenti in materia di misure cautelari – inapplicabilità quale misura cautelare di sanzione interdittiva non prevista per il tipo di illecito contestato)
  • 12 Gennaio 2007 - sentenza – Tribunale di Torino sezione I penale (cancellazione dal registro delle imprese ed estinzione della società prima dell’esercizio dell’azione penale ed amministrativa – non doversi procedere perché l’illecito non avrebbe potuto essere contestato)
  • 10 Gennaio 2007 - sentenza – Corte di Cassazione sezione II penale (profitto del reato – sequestro preventivo per equivalente – sussumibilità del fatto in una determinata ipotesi di reato – comparazione fra il valore dei beni confiscabili e il valore di quelli sequestrabili – erogazione di finanziamenti pubblici ottenuti mediante artifici o raggiri – consumazione del reato di truffa al momento dell'effettiva percezione delle somme – fattispecie di truffa a consumazione prolungata – inapplicabilità della confisca e del sequestro per equivalente in relazione a somme percepite anteriormente all'entrata in vigore del D.lgs. 231/2001 – obbligo del cessionario dell’azienda al solo pagamento della sanzione pecuniaria, con esclusione della confisca – sequestro preventivo di quote sociali)
  • 11 Dicembre 2006 - sentenza – Tribunale di Milano sezione IV penale (interesse o vantaggio – casi di riduzione della sanzione pecuniaria – risarcimento del danno – adozione di modello organizzativo idoneo – condizioni per l’applicazione di sanzioni interdittive – nozione di profitto – valutazione della rilevante entità del profitto – reiterazione degli illeciti – criteri per l’individuazione del valore e del numero delle quote – confisca per equivalente del profitto del reato – quantificazione del profitto del reato)
  • 2 Ottobre 2006 - (c.c. 23 giugno 2006) – sentenza – Corte di Cassazione (revoca della misura cautelare interdittiva ed interesse ad impugnare della società – esigenze cautelari – concreto pericolo di commissione di illeciti della stessa indole – modalità e circostanze del fatto – personalità dell’ente – valutazione dello stato dell’organizzazione dell’ente)
  • 2 Ottobre 2006 - (c.c. 23 giugno 2006) – sentenza – Corte di Cassazione (revoca della misura cautelare interdittiva ed interesse ad impugnare della società – omessa indicazione del nominativo del legale rappresentante della società – valutazione prognostica sulla futura applicazione della sanzione interdittiva – nozione di profitto di rilevante gravità – vantaggi economici anche non immediati comunque conseguiti attraverso la realizzazione dell’illecito – motivazione dell’ordinanza cautelare per relationem all’ordinanza cautelare personale – individuazione autonoma dei gravi indizi di responsabilità dell’ente – ambito di valutazione dei gravi indizi di responsabilità dell’ente – rapporto dell’ente con l’autore del reato – interesse o vantaggio dell’ente – interesse esclusivo proprio dell’autore del reato o di terzi)
  • 27 Settembre 2006 - (c.c. 14 giugno 2006) – ordinanza – Corte di Cassazione sezione II penale (confisca per equivalente del profitto del reato – natura sanzionatoria e principio solidaristico – persone estranee al reato – autonomia della responsabilità dell’ente e rapporto organico con l’autore del reato – natura della confisca nei confronti dell’ente)
  • 25 Luglio 2006 - sentenza – Tribunale di Milano – Giudice per le Indagini Preliminari dr. Varanelli (risarcimento del danno ed eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato – confisca del profitto del reato – pubblicazione della sentenza di condanna)
  • 13 Luglio 2006 - (c.c. 21 febbraio 2006) – decisione – Consiglio di Stato in sede giurisdizionale V sezione (poteri del Commissario giudiziale – autorizzazione del Giudice al compimento di atti di straordinaria amministrazione – prosecuzione dell’attività dell’ente da parte del Commissario giudiziale – partecipazione a gare pubbliche)
  • 4 Aprile 2006 - ordinanza – Tribunale di Torino –Giudice per le indagini preliminari dr.ssa Noce (consorzio – truffa in danno di ente pubblico – misura cautelare interdittiva del divieto di contrattare con la pubblica amministrazione);
  • 22 Marzo 2006 – sentenza – Corte di Cassazione sezione II penale (sequestro – confisca);
  • 30 Gennaio 2006 – sentenza – Corte di Cassazione sezione II penale (consumazione del reato presupposto – entrata in vigore del D.lgs. 231/2001 – vantaggio dell’ente) qualificazione della truffa ai danni dello Stato per percezione di erogazioni indebite di finanziamenti e contributi erogati in ratei periodici, come reato a consumazione prolungata. Applicazione all’ente delle sanzioni interdittive ex art. 13 D. Lgs. 231/2001, posto che il profitto ricavato dall’ente si realizza già con l’accreditamento delle somme erogate;
  • 6 Gennaio 2006 - ordinanza – Tribunale di Torino – Giudice per le indagini preliminari dr.ssa Salvadori (costituzione di parte civile nei confronti dell’ente – ammissibilità)
  • 11 Ottobre 2005 sentenza - Tribunale di Torino - Giudice dell'udienza preliminare dr.ssa Dezani (gestore di fatto);
  • 11 Ottobre 2005 - sentenza - Tribunale di Torino - Giudice dell'udienza preliminare dr.ssa Dezani (ammissibilità dell’applicazione della sanzione su richiesta - riduzione della sanzione);
  • 7 Luglio 2005- ordinanza - Tribunale di Torino sezione competente in materia di impugnazione di provvedimenti cautelari (misura cautelare interdittiva della revoca di contributi - consumazione del reato presupposto - entrata in vigore del D.lgs. 231/2001 - gravi indizi);
  • 20 Giugno 2005 - sentenza – Corte di Cassazione sezione II penale (sequestro preventivo – procedura);
  • 6 Maggio 2005 - ordinanza - Tribunale di Ivrea - Giudice per le indagini preliminari dr. Tornatore (misura cautelare interdittiva della revoca di contributi - gravi indizi - pericolo di commissione di illeciti della stessa indole);
  • 18 Aprile 2005 - ordinanza – Tribunale di Bari – Giudice per le indagini preliminari dr. De Benedictis (commissario giudiziale – presupposti per l’applicazione di misura cautelare interdittiva – modelli organizzativi);
  • 10 Febbraio 2005 - ordinanza - Tribunale di Torino - Giudice dell'udienza preliminare dr. Perelli (modifica della contestazione);
  • 11 Gennaio 2005 - parere – Consiglio di Stato sezione III (misure cautelari interdittive – effetti per le società controllate o partecipate – effetti per le associazioni temporanee di imprese, per i gruppi europei di interesse economico e i consorzi stabili di imprese – applicabilità a contratti già conclusi – applicabilità a contratti di service – divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione – nozione);
  • 10 Gennaio 2005 - ordinanza - Tribunale di Milano - Giudice dell'udienza preliminare dr. Tacconi (costituzione di parte civile);
  • 20 Dicembre 2004 - ordinanza - Tribunale di Milano sezione competente in materia di impugnazione di provvedimenti cautelari (commissario giudiziale - presupposti per l’applicazione di misura cautelare interdittiva - gravi indizi - pericolo di commissione di illeciti della stessa indole - modelli organizzativi - gruppi societari - interesse o vantaggio per l’ente - criteri di scelta delle misure - proporzione e adeguatezza);
  • 11 Dicembre 2004 - ordinanza - Tribunale di Torino - Giudice dell'udienza preliminare dr. Perelli (udienza preliminare - omessa indicazione delle fonti di prova nella richiesta di rinvio a giudizio);
  • 27 Novembre 2004 - ordinanza - Tribunale di Torino - Giudice per le indagini preliminari dr. Perelli (costituzione di parte civile);
  • 28 Ottobre 2004 - ordinanza - Tribunale di Milano sezione competente in materia di impugnazione di provvedimenti cautelari (misura cautelare del divieto di contrattare con la pubblica amministrazione - modello organizzativo idoneo - circostanze successive alla commissione del reato - giurisdizione dell’Autorità giudiziaria italiana - pericolo di commissione di illeciti della stessa indole - requisiti previsti per l’applicazione delle sanzioni interdittive - sospensione delle misure cautelari);
  • 26 Ottobre 2004 – sentenza – Tribunale di Lucca – Giudice dell’Udienza Preliminare dr. Dal Torrione (interesse e vantaggio dell’ente – confisca – casi di riduzione della sanzione pecuniaria – riparazione delle conseguenze del reato);
  • 5 Ottobre 2004 - Tribunale di Milano - Giudice dell'udienza preliminare dr. Tacconi (separazione dei procedimenti);
  • 27 Settembre 2004ordinanza - Corte di Cassazione sezione VI penale (misure cautelari - ricorso immediato per cassazione);
  • 20 Settembre 2004 - ordinanza - Tribunale di Milano - Giudice per le indagini preliminari dr. Secchi (presupposti dell’illecito - interesse o vantaggio per l’ente - gruppi societari - esigenze cautelari - modelli di organizzazione - misure cautelari interdittive - commissario giudiziale - sospensione delle misure cautelari);
  • 23 Luglio 2004 - ordinanza - Corte di Cassazione sezione II penale (misure cautelari – mezzi d’impugnazione);
  • 11 Giugno 2004- ordinanza - Tribunale di Torino - Giudice dell'udienza preliminare dr. Perelli (indagini preliminari e udienza preliminare);
  • 5 Maggio 2004 - ordinanza (integrazione) - Tribunale di Milano - Giudice per le indagini preliminari dr. Salvini (criteri di scelta delle sanzioni interdittive);
  • 30 Aprile 2004 - sentenza - Tribunale di Milano - Giudice dell'udienza preliminare dr.ssa Forleo (casi di riduzione della sanzione pecuniaria);
  • 27 Aprile 2004 - ordinanza - Tribunale di Milano - Giudice per le indagini preliminari dr. Salvini;
  • 20 aprile 2004 – ordinanza - Tribunale di Vibo Valentia – G.I.P. dr. Bonagura (presupposti dell’illecito – interesse o vantaggio per l’ente – gruppi societari – esigenze cautelari – modelli di organizzazione – misure cautelari interdittive – commissario giudiziale – sospensione delle misure cautelari);
  • 23 marzo 2004 – ordinanza - Tribunale di Milano - G.I.P. dr. Piffer (procedimenti speciali);
  • 9 marzo 2004 – ordinanza - Tribunale di Milano - G.I.P. dr.ssa Forleo (costituzione di parte civile nei confronti dell’ente – ammissibilità – esclusione);
  • 28 gennaio 2004– ordinanza - Tribunale di Torino- G.I.P. dr.ssa Salvatori (misure cautelari - responsabilità dell’ente);/li>
  • 30 maggio 2003 – ordinanza - Tribunale di Roma - G.I.P. dr. Patarnello (soggetti);
  • 4 aprile 2003 – ordinanza - Tribunale di Roma - G.I.P. dr. Finiti (modelli di organizzazione – riparazione delle conseguenze del reato – criteri di scelta delle misure cautelari interdittive);
  • 28 marzo 2003 – ordinanza - Tribunale di Salerno- G.I.P. dr.ssa Belmonte (legittimità costituzionale degli artt. 9 e 45 del D.Lgs. 231/01 – misure cautelari interdittive – soggetti);
  • 7 marzo 2003 – sentenza - Tribunale di Roma- G.U.P. dr.ssa Finiti (sanzione amministrativa pecuniaria);
  • 6 novembre 2002 – ordinanza - Tribunale di Milano - G.I.P. dr. Corte (misure cautelari interdittive);
  • 4 novembre 2002 – sentenza - Tribunale di Pordenone- G.U.P. dr. Piccin (casi di riduzione della pena pecuniaria)

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